Piazza San Francesco e via delle Frasche (nei pressi del ponte ferroviario) erano diventati i luoghi di ritrovo per gli spacciatori nigeriani a Campobasso. Una fetta di mercato che si erano presi poco a poco, fino a costituire una “garanzia” per i consumatori mettendo a disposizione i principali tipi di stupefacenti solitamente richiesti: hashish, marijuana, eroina e cocaina. Gli appuntamenti e i dettagli dello spaccio erano comunicati tramite chat informatiche, facendo ricorso all’opzione dei “messaggi effimeri”, ossia impostati con una particolare funzione: nell’arco di 24 ore si auto-cancellavano. Così i pusher ricevevano e formulavano gli ordini, fissavano il prezzo di acquisto e decidevano il luogo della cessione. I corrieri erano soliti spostarsi sui monopattini elettrici, la nuova frontiera della mobilità privata, riuscendo così a muoversi con estrema rapidità. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Campobasso li seguivano da tempo. Sono stati proprio loro, al termine di accurate indagini, a dare esecuzione questa mattina all’alba di tre misure cautelari in carcere a carico di altrettanti soggetti di nazionalità nigeriana, richieste dalla Procura di Campobasso e firmate dal gip.
Quindici in tutto le persone indagate nell’inchiesta, nei confronti delle quali sono state effettuate perquisizioni domiciliari con l’ausilio del Nucleo Cinofili di Chieti e il supporto aereo del 5° Nucleo Elicotteri di Pescara. Sequestrati diversi quantitativi di droga e materiale per la preparazione e il confezionamento. Segnalati alla Prefettura di Campobasso gli assuntori per l’erogazione della successiva sanzione amministrativa. I dettagli dell’operazione sono stati illustrati presso la Caserma di via Mazzini. (seguono aggiornamenti)
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