I fatti risalgono alla fine del 2019 allorquando due maestre della scuola materna “A. Manzoni” di Cercemaggiore furono accusate di maltrattamenti nei confronti dei propri piccoli alunni. Le indagini erano partite a seguito di diverse denunce sporte dai genitori che avevano improvvisamente notato degli atteggiamenti di disagio da parte dei propri figli. Di conseguenza, la Procura della Repubblica di Campobasso, su autorizzazione del G.I.P., mediante operazioni di intercettazione condotte dai Carabinieri della Stazione di Bojano, aveva disposto l’effettuazione di riprese audio-video all’interno dell’aula durante le ore di lezione. Le risultanze emerse hanno condotto gli inquirenti a chiedere il rinvio a giudizio delle due maestre, una delle quali ha scelto di essere giudicata con il rito abbreviato. Ieri, 31 gennaio, il G.U.P. del Tribunale di Campobasso, Roberta D’Onofrio, all’esito della celebrazione del rito abbreviato, ha riconosciuto la penale responsabilità di una delle due insegnanti per il reato previsto dall’art. 572 c.p. (‘Maltrattamenti’) e condannato la stessa alla pena di 1 anno e 4 mesi di reclusione (sospesa). L’altra imputata, invece, che non aveva optato per il predetto rito, è stata rinviata a giudizio innanzi al giudice monocratico. Il relativo processo avrà inizio il prossimo 9 maggio. Numerosi genitori degli alunni, in qualità di persone offese e danneggiate dai reati, hanno deciso di partecipare al giudizio costituendosi parte civile con l’assistenza, tra gli altri, degli avvocati Massimo Romano, Carmen Elisa Romano e Luca Di Carlo.
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