A poche ore dalla notizia del coinvolgimento del presidente della Regione, Francesco Roberti, nella maxi inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Campobasso che ha portato a notificare nei giorni scorsi l’avviso di conclusione indagini a 47 persone, l’avvocato difensore del governatore Mariano Prencipe chiarisce – come aveva fatto lo stesso Roberti – che i fatti a lui contestati riguardano il periodo antecedente all’attuale carica di presidente della giunta regionale (2021) e che l’ipotesi di reato (corruzione) è “al momento provvisoria”. Roberti, ha concluso Prencipe, ha espresso la volontà di essere ascoltato quanto prima dai magistrati per chiarire la sua posizione e il suo operato.
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